Forni e dintorni tutto quello che devi sapere

Dice un famoso indovinello di Leonardo da Vinci: «A chi viene tolto continuamente il cibo caldo di bocca?». La risposta è semplice: si parla del forno! Fin dai tempi più antichi, infatti, l’uomo ha sempre cucinato dentro fosse scavate in terra, e poi ha costruito anche forni in muratura. Qualsiasi cultura ha i suoi forni e i suoi modelli. Anche ai nostri giorni, sappiamo bene, che abbiamo una varietà infinta di scelta di forni: la scelta, quindi, può essere ardua, se stiamo arredando la nostra cucina!

Che forno scegliere?
Per le abitazioni moderne le possibilità si riducono al forno a gas e al forno elettrico. La domanda, quindi, sorge spontanea: meglio un forno a gas o un forno elettrico? Entrambi i tipi di forni hanno sia pregi che difetti. Chi deve scegliere, quindi, dovrà tenerne conto, quando farà la sua scelta.

 

Parliamo dei forni a gas: funzionano grazie ad un bruciatore posizionato generalmente in un una cavità in basso nel forno. Questo trasmette il calore generato, prima per irraggiamento, poi, grazie ai moti convettivi d’aria calda, per convezione. I frequenti sbalzi di temperatura di tale sistema rendono il forno a gas inadatto per la cottura di particolari pietanze, come biscotti, dolci o pizza.

 

I vantaggi quindi sono: i forni a gas utilizzano una risorsa energetica più economica dell’elettricità e che la loro cotture è più “umida” rispetto a quella negli apparecchi elettrici. Ciò riduce il rischio di far seccare gli alimenti in cottura (sono quindi ottimi per cuocere il pane).

Gli svantaggi, però, sono molti più dei vantaggi: costano di più; i modelli e le funzioni disponibili sono limitati; la loro installazione è più complicata, richiede degli impianti appositi; c’è il rischio che si verifichino perdite di gas (anche se i più recenti, per legge, hanno dei sistemi che prevedono questo tipo di incidenti); è difficile, infine, mantenere costante la temperatura di cottura.

 

Passiamo adesso ai forni elettrici: sono dotati di due resistenze posizionate in alto e in basso. Nella parte superiore si trova anche un grill utile per dorare i cibi. Si tratta di elementi che possono essere azionati separatamente, o insieme, a seconda del tipo di cottura che si vuole eseguire. Le modalità principali di cottura di un forno elettrico sono sostanzialmente tre: statica, ventilata e con grill. L’utilizzo in modalità statica è adatto per la cottura di piatti tradizionali: alcuni modelli più semplici prevedono questa come unica modalità oltre l’impiego eventuale di un grill.

I forni multifunzione sono dotati di una ventola che distribuisce il calore prodotto dalle resistenze: la cottura dei cibi sarà meno aggressiva.

I forni termo-ventilati si caratterizzano per una terza resistenza circolare posta nella parte posteriore del forno che in combinazione alla ventola consente di cuocere contemporaneamente diversi tipi di cibi su diversi livelli senza che si mescolino sapori e odori.

Presentano quindi molti vantaggi: costano di meno; maggiori modelli disponibili; sono semplici da usare; distribuiscono meglio il calore; la temperatura si mantiene costante; si possono utilizzare più modi di cottura.

Vi sono però anche degli svantaggi: consumano più energia; non tutte le funzioni risultano utili agli utenti.

 

Il mio consiglio, come sempre, è di scegliere un modello che risponda all’uso reale che ne farete.

 

Nel frattempo, però, oltre ad avere un buon forno, quello che conta è anche il pentolame che dovremo utilizzare per l’interno: l’importanza è cruciale.

Ma questo è un altro articolo.

 

Paola Poggiani (@polemicaincucina su IG)

Redatto da: Ilaria Canevara ( https://it.linkedin.com/in/ilaria-canevara-930460132 )

 

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