I consumi della cucina moderna

Non so voi, ma personalmente, quando mi arrivano le bollette – soprattutto quelle di luce e gas – aprirle è sempre un momento “emozionante”: non sai mai quello che ti aspetta. Quanto più stai attento, tanto più sembri rimanere sorpreso e deluso, e questo mi capita quasi sempre.

Tante cose in casa portano consumi, e la cucina è una di queste. Una persona, quindi, a queste cose deve pensare, soprattutto quando si tratta di un acquisto tecnologico o indispensabile.

 

Riguardo a questo aspetto, quando comprai la mia prima cucina, fui lungimirante, e feci delle scelte che erano le più adatte alle mie esigenze di quel tempo. Posso dire, però, che dopo tanti anni, quelle esigenze sono cambiate, e ho fatto scelte più opportune alla mia famiglia.

Di quale scelta sto parlando? Ma è ovvio: i fornelli!

 

In passato, le cucine, ovviamente, erano alimentate o a legna o a carbone. Oltre alla fatica che questo tipo di alimentazione comportava, la cottura di un alimento non era certo quella che conosciamo adesso. In più, soprattutto con il carbone, si inquinava e si arrecavano danni alla salute delle persone.

Con la scoperta del gas ottenuto dalla distillazione del carbonfossile e la sua introduzione nel mondo delle cucine, nascono le cucine a gas. Ciò migliora sia la praticità all’interno delle cucine, sia la qualità delle cotture.

Ai nostri giorni, però, abbiamo anche un vantaggio in più: la tecnologia ci ha fornito la cucina a induzione, che sta acquistando una certa notorietà, superando quella della cucina a gas, che comunque è ancora presente nella maggior parte delle case degli italiani.

 

Quali sono, quindi, i vantaggi (e gli svantaggi) di una cucina a induzione? E perché sceglierla comunque, o prenderla in considerazione?

 

La cucina a induzione è quella che sta andando maggiormente negli ultimi tempi, non solo per l’aspetto estetico ma anche per la sicurezza, per la maggiore pulizia, per la mancanza di fiamma e di perdite di gas, perché è più difficile scottarsi, essendo il piano freddo intorno all’area di cottura. Questa cucina, inoltre, inquina molto meno del gas, riducendo le emissioni di CO2, e aiutando così a salvare il nostro pianeta.

Per chi ama cucinare, inoltre, il calore sprigionato durante la cottura è omogeneo sugli alimenti, riscaldandoli più rapidamente.

 

Ovviamente, ci sono anche degli aspetti che possono risultare negativi: essendo la cucina a induzione uno strumento elettrico, bisogna aumentare la potenza elettrica del proprio contratto di luce. Questo potrebbe comportare dei costi aggiuntivi. Per questo bisogna pensarci prima.

Non solo! Bisogna anche pensare al tipo di tariffa elettrica che abbiamo con il nostro operatore. Ovviamente, questo discorso è positivo per chi già, eventualmente, possiede un impianto fotovoltaico (ottima scelta per l’ambiente).

 

Un’altra considerazione da fare è il tempo effettivo che passiamo in cucina a cucinare. Questo perché la cucina a induzione necessita di pentole apposite, per la cottura degli alimenti: non si possono utilizzare strumenti in vetro, in ceramica, in rame o in terracotta. Quindi, bisogna decidere se vale la pena rifarsi completamente il “corredo”. Le pentole sono necessarie (ma questo è un altro articolo!).

 

Tornando a noi!

Cosa scegliere? Rimanere con una cucina a gas, conosciuta ormai da tutti, o passare alla cucina a induzione?

Nonostante gli “svantaggi”, la cucina a induzione rimane comunque una scelta a cui rivolgere, se non la nostra completa attenzione, almeno un piccolo pensierino, ricordando tutti i suoi numerosi vantaggi.

Il tutto, ovviamente, dipende da quelle che sono le nostre esigenze e le nostre possibilità.

 

Paola Poggiani (@polemicaincucina su IG

https://www.instagram.com/p/CW0k5fiAguE/?utm_source=ig_web_copy_link )

Redatto da: Ilaria Canevara ( https://it.linkedin.com/in/ilaria-canevara-930460132

4 commenti
  1. Francesca Fagioli
    Francesca Fagioli dice:

    Gentilissima Paola davvero molto interessante il tuo articolo, sono una convinta ecologista è mi ha fatto molto piacere il fatto che tu abbia citato che anche stando a casa possiamo ridurre l’emissione di C02 nel nostro pianeta. Ovvio che
    seguo i tuoi futuri articolo con molta attenzione. Un consiglio perchè non fare anche una rubrica sugli sprechi alimentari e come si possono riciclare gli avanzi ?

    Un bacio affettuoso Franvcesca

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    • paola
      paola dice:

      Ciao Francesca , ti ringrazio prima di tutto delle tue belle parole , e sono contenta che hai apprezzato il mio articolo. Oggi giorno bisogna tener conto dell’ambiente , e di come rispettarlo ,
      Infatti per quanto riguarda anche il discorso sullo spreco alimentare , che cammina a pari passo con argomento consumi, proprio in questi giorni , sulla mia pagina di Instagram @polemicaincucina , ho toccato in una mia live , questo armento , proponendo ricette sul recupero degli scarti alimentari. Se vi va , dateci un occhiata . Aspetto altri vostri riscontri.
      grazie di cuore
      Paola

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  2. Alessandra Fobozzi
    Alessandra Fobozzi dice:

    Brava Paola ho scoperto il tuo articolo per caso molto interessante e ho letto anche un altro articolo dove sono armi di focolaio credo che la tua rivista sua molto interessante mi piacerebbe leggere i tuoi ulteriori articoli. Lavoro presso una catena di catering ( per privacy) non posso dirti quale ma di sicuro una delle migliori mi farò sentire io appena ho la possibilità. Continua così ciao

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    • paola
      paola dice:

      Ciao Alessandra, sono contenta che hai trovato i miei articoli interessanti, detto anche da chi, con il tuo lavoro, hai continuamente a che fare con strumenti da cucina. Sarei contenta se daresti uno sguardo alla mia pagina instagram, una tuo giudizio, mi farebbe molto piacere.
      Aspetto quindi un tuo nuovo riscontro.
      Grazie di cuore.
      Paola

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