Lucia Barnaba

Intervista alla food blogger Lucia Barnaba @keepqueenbeealve

Si sà sui social in particolare su Istagram spesso è volentieri non sempre si riesce a comprendere le persone, tutto gira velocemente. foto, dettagli, ricette un vortice che sicuramente a volte mette ansia, ma con la nostra amica abbiamo avuto non dico subito ma dopo brevi messaggi e aver letto i suoi post subito ci siamo detti: ” dai intervistiamola ” pochi messaggi in direct è cosi che abbiamo subito legati. Non vi nascondo che ho letto come sempre con molta attenzione la sua intervista, che ho trovato interessante e curiosa. quindi la lascio a voi per sapere cosa ne pensate

D: Una prima curiosità ma il tuo nome profilo non ti sembra un po’ difficile sia da ricordare che da scrivere ?
R: Si avete ragione è un po’ difficile, ma ho aperto questo blog con una missione in testa, fare capire alla gente quanto sono importanti le api per la nostra vita e per la biodiversità.
D: Come mai lo hai scelto e spiegaci cosa significa?
R: Come detto alla domanda precedente questo blog di cucina nasce con lo scopo di sensibilizzare le persona a fare più attenzione! Dobbiamo salvare le api. Sono fondamentali per la nostra vita, senza di loro scomparirebbero moltissime specie di frutta e verdure, scomparirebbe la biodiversità. Per questo in ogni mia foto trovate la mia piccola aspetta, proprio per ricordare che senza di loro quel prodotto e quel piatto non potrebbe esistere. “Keep Queen Bee Alive” significa “Teniamo viva l’Ape Regina”! Chi di voi conosce un po’ il mondo delle api sa bene che la vita di una famiglio dipende dalla vita e dalla salute della Regina. Più la Regina è “forte” più la famiglia riuscirà a combattere le difficoltà con la quale l’ambiente durante l’anno le mette alla prova.
D: Parlaci un po’ di te presentati
R: Sono Lucia, ho 35 anni, pugliese e sono sposata da 4 anni. Sono laureata in Marketing Management alla Luiss di Roma. Ho lavorato nel turismo. Dopo 15 anni di vita romana e dopo aver perso il lavoro (l’azienda ha completamente chiuso), io e mio marito abbiamo deciso di cambiare vita di trasferirci nella mia amata Puglia. Qui abbiamo avviato una piccola azienda agricola nel quale produciamo prodotti a km0 (tutti quelli che trovate nel mio blog) e miele. Infatti “l’orto è il mio supermercato e le api sono le mie aiutanti!”. Amo la natura (se non fosse ancora chiaro :D), gli animali e il mio nuovo “ufficio” in mezzo ai miei ulivi secolari, le api che volano leggere, le gallinelle che cantano ogni volta che mi regalano un nuovo ometto e il mio piccolo orto che mi regala sempre grandi soddisfazioni. Riempio il mio cestino di cose buone e sane e a casa preparo pranzi e cenette che rendono felice le persone che amo. Inoltre, amo l’arte e il disegno. All’interno delle mie pagine social è possibile trovare delle rubriche che parlano di nutrizione, travel e green.Il mio blog è lo specchio di quello che sono, rappresenta me, la mia vita e le mie passioni.
D: Oggi più che mai nuove filosofie di cucina si stanno tagliando un loro mercato, Fruttiani, crudisti, vegetariani, vegani tu cosa ne pensi? è quale di queste prendi in seria considerazione
R: Sicuramente i vegetariani sono quelli che attirano la mia attenzione e nutrono la mia stima. Ammiro la loro dedizione e costanza. I maltrattamenti che vengono effettuati sugli animali da allevamento sono terribili. I mangio pochissima carne, ma non riesco ad eliminarla del tutto
D: Ti capita di fare spese al supermercato? e quali sono gli ingredienti e prodotti che più cerchi
R: Non spesso, molte cose arrivano direttamente dalla nostra azienda. Compro latticini, latte, pane, pasta e biscotti (quando non riesco a farli homemade per mancanza di tempo), cioccolata, insomma cose semplici che mi permettono di cucinare piatti sani e nutrenti. Evitiamo i cibi spazzatura.
D: Al supermercato guardi gli altri carrelli spesso pieni di prodotti che non sempre si avvicinano alla filosofia di una dieta mediterranea, tu cosa ne pensi in merito
R: Penso che bisognerebbe fare attenzione a quello che si mangia, da dove viene e come viene prodotto. Da quando abbiamo aperto la nostra azienda che segue un regime biologico, mi sono resa conto che la frutta e verdura che compravo al supermercato erano privi di sapore e gonfiati con concimi chimici. Io credo che siamo meglio comprare poca quantità ma di ottima qualità. La qualità del cibo incide notevolmente sulla nostra salute. Mangiare sano non vuol dire essere più belle e più magre, ma per me la cosa più importante del “mangiare sano” è stare bene con se stessi e in salute.
D: Sei curiosa in cucina?
R: Tantissimo! Mi piace provare e sperimentare sempre piatti nuovi con nuovi accostamenti. Tutte le ricette che vedete sul mio blog sono quasi tutte frutto della mia immaginazione. Spesso parto da un ingrediente e penso: “Cosa posso preparare con questo ingrediente?” e così la mia creatività si mette a lavoro.
D: Quali sono gli chef e o food blogger a cui ti ispiri ? e perché ?
R: La food blogger che amo più di tutte è Sonia Peronaci, che ho avuto l’onore di conoscere partecipando ad uno dei suoi social brunch, perché oltre ad essere stata la prima in assoluto in Italia, una ottima cuoca e una bravissima comunicatrice, è una persona eccezionale, molto umile e disponibile!
D: Cosa è per te la cucina e quali caratteristiche dovrebbe avere un piatto
R: Per me la cucina è impegno, dedizione, creatività, studio, costanza e tanta passione.Un piatto è eccezionale quando il suo sapore provoca un’emozione. Per provocare un’emozione deve partire da: un’idea ben precisa e prodotti base di qualità. Inoltre si deve creare un equilibrio tra i sapori.
D: Nelle tue ricette come scegli gli ingredienti e come li relazioni con il territorio
R: Parto sempre dal raccolto dell’orto e poi da li penso alle ricette tradizionali, le rivisito, le trasformo e creo i miei piatti, trattando con il massimo rispetto le tradizioni e i prodotti. Il territorio è importante, anzi fondamentale, utilizzo sempre i prodotti locali.
D: Profilo instagram con un bel seguito quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato per farti conoscere.
R: Instagram non è facile, richiede tanto impegno. La concorrenza (se cosi possiamo definirla) è altissima. Di food blogger ce ne sono tantissime in Italia, ed emergere non è facile. Oggi tutti vogliono essere influencer. Io sono partita con un’idea precisa: “voglio farlo per me stessa, voglio farlo perché mi piace.” Così mostrando me stessa come sono con semplicità sono cresciuta un po’ alla volta e inaspettatamente. Mi diverto e lo faccio con impegno e tanta costanza solo perché mi piace. Tutto quello che è venuto dopo non me lo aspettavo e non l’ho cercato, mi ha solo portanto tanta gratificazione.
D: Se ti si offrirebbe la possibilità di incontrare i tuoi follower in una serata di show cooking  cosa prepareresti per loro
R: Mi è già successo ed è stato bellissimo. Ho portato piatti semplici della tradizione rivisitati dalla mia fantasia, per esempio ho preparato “Orecchiette al Primitivo con crema di cime di rapa, stracciatella e mollica di pane!”
D: Per te oggigiorno una ricetta è più un piatto da presentare o una emozione
R: È un’emozione. Infatti ogni piatto ha una storia da raccontare che provoca un’emozione. Si parla sempre di Storytelling, ogni volta che preparo un piatto e lo presento racconto la storia che mi ha portato a realizzarlo. Da dove è nata l’idea e perché ho realizzato del piatto. Le persone prima di assaggiare un piatto di innamorano della sua presentazione sia visiva che quella raccontata.
D: Quali sono i piatti della tua tradizione che spesso più ti piace realizzare
R: Orecchiette in tutti i modi possibili e immaginabili. Amo le orecchiette, perché sono versatili, si adattano facilmente a mille piatti diversi, sono belle, ma soprattutto sono buonissime!
D: Su Istagram abbiamo visto alcuni a  base di pesce è la tua preferenza ?
R: Si fra il pesce e la carne preferisco il pesce. Da piccola lo amavo talmente tanto che lo spinavo da solo anche a 5 anni.
D: Quali collaborazioni hai avuto e quali ti hanno riservato maggiori soddisfazioni
R: Ho avuto delle piccole collaborazioni con delle piccole aziende che mi hanno offerto i loro prodotti, che ho assaggiato e selezionato con cura. Poi ho fatto qualche show cooking e mi sono divertita tantissimo, nonostante la mia timidezza. Ho partecipato a Mattino Norba di Telenorba (tv regionale), dove ho cucinato in diretta TV. Sono stata invitata da Pugliaexpò al Mercatino del Gusto di Maglie che adoro, perché è organizzato benissimo e promuove il nostro territorio in maniera eccellente. Non ho una preferenza, sono tutte esperienze che mi hanno arricchito e aperto nuove opportunità.
D: Vista la tua esperienza cosa consiglieresti ad un ragazzo/a che vuole intraprendere la professione di food blogger e o di cuoco
R: La vita da cuoco non è facile, è faticosa e richiede tanta passione. Ma in fondo ogni lavoro richiede tanta passione! La vita da food blogger è una vita sicuramente più divertente, ma non da molte certezze. Io credo che ognuno di noi ha il diritto di sognare e il dovere di impiegare tutta la forza che ha nella realizzazione del suo sogno. Ogni lavoro al giorno d’oggi è rischioso e faticoso, ma la cosa fondamentale è svolgerlo solo ed unicamente per passione. Se si lavora con l’unico scopo di raggiungere un profitto elevato non si possono raggiungere grandi traguardi.
D: In famiglia chi ti ha ispirato alla cucina?
R: La mia mamma e la mia nonna! Due donne che fin da piccola mi hanno fatto impastare e pasticciare. Due donne piene di fantasia e di dedizione alla famiglia.
D: La cucina Italiana è risaputo è famosa in tutto il mondo ma tu come pensi di comunicare la tua ?
R: Creo ricette semplici, facili da preparare e gustose partendo da ingredienti del territorio. Nei miei post inoltre cerco di portare tanta informazione. Collaboro con una nutrizionista professionista per dare consigli sulle proprietà nutrizionali e benefiche di alcuni alimenti.
D: Oggi si parla molti di ricette chef stellati ecc ma pensi che si parla poco di prodotti e produttori ?
R: Credo di si. Si parla spesso di piatti e di chef e poco delle materie prime che hanno contribuito alla realizzazione del piatto. Anche se credo che questo stia lentamente cambiando. Almeno la Puglia mi ha stupito negli ultimi mesi, vedo un movimento che si sta dirigendo sempre più verso la promozione del territorio, dei prodotti e del produttore
D: Educazione scolastica al cibo secondo te potrebbe essere un buon progetto da portare in giro per scuole ?
R: Assolutamente si! Educare i bambini a mangiare sano fin da piccoli potrebbe portarli dei notevoli benefici sulla futura salute fisica da adulti. Io la inserirei come laboratorio pomeridiano al quale bambini e genitori potrebbero partecipare.

Possiamo dire che con questa intervista abbiamo conosciuto una diversa e migliore Lucia Barnaba, attenta al territorio e un pochettino vegetariana ma se volete potete seguirla sempre dai suoi profili social

Account Istagram : https://www.instagram.com/keepqueenbeealive/
Account Facebook : https://www.facebook.com/keepqueenbeealive/?ref=bookmarks
Indirizzo web: https://keepqueenbeealive.com/

6 commenti
  1. Lorena
    Lorena dice:

    Complimenti! I tuoi risultati sono frutto della tua grande professionalità e dell’amore che hai verso la natura e l’ambiente! Brava, bravissima Lucia!

    Rispondi
  2. Famiglia Gabaglio
    Famiglia Gabaglio dice:

    Complimenti Lucia! Sei una persona semplice e speciale, che ama la natura, la sua terra, e lavorando sodo, trasformi i tuoi prodotti, in “capolavori gustosi” per la nostra amata cucina mediterranea!

    Rispondi

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