Paola Cappuccio paolacappucciopizzachef

Certi incontri non avvengono a caso. Dopo averci pizzicato per un po sui social, si è capito subito una cera intesa, cosi abbiamo deciso di berci un caffè insieme nella sua bella Portici una lunga chiacchierata che subito ha messo in evidenza la grande esperienza è professionalità di Paola Cappuccio, ma sopratutto una grande cultura rivolta verso i prodotti di eccellenza enogastronimica Campana. Da qui la mia personale esigenza di conoscerla meglio e sopratutto di farla conoscere ai suoi numerosi followers. Da qui non poteva mancare la richiesta di poterla intervistare la cui risposta la troverete in queste righe.

 

D: Grazie Paola per aver accettato il nostro invito, veniamo subito al dunque con la prima domanda, forse banale ma ci serve per introdurti

R: amo definirmi pizzaioli destinata, si perché lo erano i miei bisnonni ,ed i miei nonni, la mia famiglia ha” le mani in pasta ” dal 1921 ormai sono Cento anni, che facciamo pizze. Questa passione per l’arte bianca è quasi innata in me, sin da piccola  ricordo le discussioni che facevano mia nonna e mio nonno sul punto di pasta, che andava preso, in base alla giornata, se pioveva, se faceva caldo…le loro piacevoli litigate per me sono state la base il mio sussidiario, da cui apprendere costantemente. Devo dirti che da adulta ho deciso di rimboccarmi le maniche e cominciare ad impastare, si perché precedentemente facevo tutt’altro mi occupa o di eventi sportivi, ma il richiamo della farina è stato più forte, e cosi ho aperto la mia pizzeria a Portici.

D: Tanti scelgono il nome del profilo diverso, tu invece hai portato con te il nome della tua pizzeria come mai questa scelta

R: Perché pizza verace è il mio progetto, la mia identità di pizza, la mia passione.

D: Non ti nascondo che abbiamo visti che si parla molto di te in rete, collaborazioni importanti, presentazioni, partecipazione in tv parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno

R: Si partecipare a format televisivi, come a cuochi e d’intorni con Francesca Romana Barberini, e attualmente con la 7 Tv a” Mica Pizza e fichi” con Tinto Nicola Prudente, è stata ed è un’esperienza simpaticissima confrontarsi con altri colleghi lo trovo sempre molto stimolante. Indimenticabili poi due eventi fatti per l’ambasciata Italiana a SAn Francisco ed a New York con il mio gruppo di pizzaiole “donne di pizza donne di cuore” insieme organizziamo eventi per raccogliere fondi per associazioni che si occupando di donne e bambini in difficoltà, il nostro gruppo ha una madrina di eccezione Francesca Barberini.

D: La passione per il cibo è e per la pizza e la  cucina da dove arriva tutto questo?

R: Decisamente dalla mia famiglia che mi hanno dato le stimolazioni giuste poi il resto va da se.

D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda?

R:Credo che sia positiva, è un modo efficace di promuovere la cucina italiana e le nostre eccellenze, l’Italia è un paese meraviglioso con una biodiversità unica al mondo ed è giusto farla conoscere. 

D: Fra le tante letture fatte sulla rete abbiamo visto che mette in risalto la salvaguardia delle ricette della tradizione come ben sai anche noi portiamo questo progetto inerente alla grande tradizione della nostra

R: Ottima scelta, raccontare, spiegare le ricette, è un modo di salvaguardare da una parte e tramandare il sapere dei nostri nonni dall’altra far conoscere le tecniche e le ricette nuove. Diciamo che ogni regione ha la sua identità di pizza, per me sono tutte buone purché fatte bene.

D: In quasi tutte le ricette si mettono in risalto i prodotti, ma si parla molto poco di produttori, cosa ne pesi e cosa si potrebbe fare per far si che si parli anche di loro

R:  I produttori hanno un ruolo fondamentale, salvaguardando i prodotti della nostra terra, andrebbero sempre presentati e raccontati insieme alla ricetta da illustrare. 

D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?

R: ne sono entusiasti 

D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta?

R: non se ne parla ma mai abbastanza, bisogna trasferirla soprattutto ai giovani. 

D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento?

R: Non uno non particolare, Seguo molto Franco Pepe, Simone Padovan e Renato Bosco, Bobo Cerea Ma mi piace sbirciare in giro e confrontarmi.

D: la tua passione non che la tua professionalità ti avrà certamente incontrare tanti personaggi più o meno noti, chi ti ha colpito realmente?

R: La semplicità e l’umanità di Franco Pepe e di Bobo Cerea

D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatiche che ti sia capitato in questi anni di militanza sia sul web che nelle tue scorribande in tv?

R: Aver conosciuto Massimiliano Rosolino gli ho insegnato ,almeno  ci ho provato, a fare la pizza è  stata la cosa più divertente che mi è capitato i segnare ad un campione olimpionico a stendere delicatamente un panetto.

D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina?

R: No, penso che si da più fiducia ad un uomo ad affidare un lavoro come il nostro che molto spesso ha ritmi incalzanti e stressanti, ma per fortuna le cose stanno cambiando.

D: Hai molti followers che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog?

R: Si molto, sono maniacale nelle mie cose, cerco di non commettere errori almeno ci provo, e  di essere chiara 

D: Carne, pesce, verdura quali di questi elementi preferisci?

R: Assolutamente amo cucinare un pò tutto ma in particolare il  pesce e le verdure, che sono nella parte più alta della piramide della dieta mediterranea 

D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi followers per una serata all’insegna della condivisione?

R: Si sarebbe una bellissima idea poterli incontrare, ma questo periodo che stiamo attraversando sembra impossibile, ma vediamo come si dice mai dire mai, se mai appena possibile faremo un giornata social all’insegna degli abbracci, si dai mi piace l’idea cerchiamo di organizzarla. 

D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di pizzaioli che tu cosa consiglieresti a loro?

R: La prima cosa che gli direi se sono veramente convinti, perché questo lavoro chiede molti sacrifici ed impegno, non esistono feste e domeniche, si lavora sempre, e poi non è detto che tutti possono diventare Cannavacciuolo e stare sempre in tv.

D: Il piatto che ce più non riesci a fare?

R: ti rispondo in poche parole ” non mi piace fare i dolci “

D: Siamo prossimi alle feste Natalizie ci daresti una ricetta rigorosamente per una serata a due? Visto i tempi che corrono qui si rischia di fare le feste con tet a tet

R: La pizza di scarole, un classico di Natale, vi lascio la mia personale ricetta 

 

Per l’impasto a lunga lievitazione 8/10 h

Farina 0 di media forza

500 gr di farina

320 gr di acqua t.a

15gr olio

10 gr sale

2 gr l.b.

In una ciotola versare l’acqua

Sciogliere il l.b

Inserire un Po alla volta la farina miscelando con un cucchiaio

A metà dose della farina mettere il sale

In fine l’olio

Versare nel composto sul banco e continuare a lavorare, quando l’impasto è liscio mettetelo in una  ciotola a lievitare coperto in un posto tra in18 22 gradi dopo 6 ore fare due pagnotte, tenerle coperte a lievitare, dopo 3 ore stendete mettete in un ruolo il primo disco di pasta e farcite con le scatole, chiudete con l’altro disco sigillate bene i bordi, con una forchetta bucate la superficie  spennellare bene un tuorlo  tuorlo  ed infornate a 220 gr quando l’impasto si è colorato  è  pronto.

Per le scarole

Due crespi di scatole lessatele, per 10 minuti a cottura scolatele bene e mettetele in padella dove avete fatto rosolare aglio olive e capperi portate il tutto a cottura, quando saranno raffreddate inseriteli nel ruolo dove precedentemente avete steso il disco di pasta.

Poi mi farete sapere ……

 

Grazie Paola per averci dato la possibilità di averti potuto intervistare e di averti fatto conoscere ancora meglio dal nostro pubblico che ci segue di sicuro sei una bellissima persona e mi farebbe molto piacere di poter continuare questa nostra amicizia è perchè no una futura collaborazione

 

 

9 commenti
    • Paola Cappuccio
      Paola Cappuccio dice:

      Ciao Antonio carissimo,per ora ho diversificato la mia ativita,faccio consulenze,a breve vedrai una mia rubrica, su campaniagolosa, si parlerà dei segreti della panificazione,seguici. Ti abbraccio ciao.

      Rispondi
  1. Paola Cappuccio
    Paola Cappuccio dice:

    Ciao Antonio carissimo,per ora ho diversificato la mia ativita,faccio consulenze,a breve vedrai una mia rubrica, su campaniagolosa, si parlerà dei segreti della panificazione,seguici. Ti abbraccio ciao.

    Rispondi
  2. Angela Di Biase
    Angela Di Biase dice:

    Ciao Paola bellissima intervista. Si avvicinano le feste Natalizie e purtroppo queste festività non potremmo festeggiarle come vorremmo, ma pizze e panettoni certamente non mancheranno. Un consiglio viste le diverse pietanze, pizza con pomodori, pizze ripiene quali sono i diversi impasti da comporre ? e mi daresti qualche consiglio per fare bella figura in famiglia ? ti seguo e ti auguro tutto il successo che meriti. Ciao Angela da Caserta

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