Ricetta del recupero il pane

Il Pane la ricetta per recuperare un bene prezioso

E’ tra le prime cose da mettere a tavola, tra le ultime ad essere portate via. Molte volte alla fine di un pasto ne rimangono dei pezzi tra le briciole sparse sulla tovaglia, o almeno,  dalle mie parti al Sud è cosi: pezzetti di pane o anche interi filoni e panini rimasti intatti perché sul pane, di solito, si abbonda  (che non guasta mai).

Quindi cosa fare con gli avanzi di pane quando questi diventano duri? Sembra un argomento banale, eppure è bene sottolineare e ricordare che il pane non si butta mai.

Perché? Innanzitutto buttare il pane è peccato. Nella simbologia Cristiane il pane è corpo di Cristo e rappresenta il legame cristiano tra Dio e i suoi figli che di lui si nutrono. Ricordo mia nonna,  che se era costretta a buttare via il pane duro, perché eccessivamente vecchio o ammuffito, se poteva lo dava ai maiali.

Ci sono però anche altri motivi. Per esempio c’è chi ricorda i racconti di chi ha sofferto la fame come una piaga che ha attanagliato il sud per decenni – e che ancora piega numerosi paesi nel mondo.

Perché buttare qualcosa che per molti è essenziale alla sopravvivenza? Il pane è un bene povero, alla portata di tutti, protagonista di numerose ribellioni. Il pane è legato alla vita, al lavoro e anche alla generosità quando è condiviso con gli altri.

E’ anche il frutto di tanto lavoro da parte di tante persone, a cominciare da chi semina il grano, lo raccoglie, lo fa diventare farina, lo lavora e lo cuoce, con sacrificio e fatica. Inoltre il pane sfama e per tutti questi motivi merita rispetto.

Forse penserete che oggi, nel 2022 tutti questi concetti risultino obsoleti, ma se ci pensiamo bene tutto ciò è valido ancora oggi. Stiamo anche vivendo un periodo difficile, e ciò si è ripercorso anche sul PANE.

Come possiamo quindi riciclare il pane duro? Posso dire che esistono tante belle idee che non si riducono solo al pangrattato e alle polpette (che comunque sono ricette di recupero molto buone e valide). Serve, però, anche variare e arricchire di fantasia la nostra tavola con gli avanzi: ciò può farci bene, per molti motivi.

Oggi per iniziare vi propongo una ricetta dolce, tra le tante che ci sono, perché nella tradizione culinaria c’è ne sono tante.

Quella che vi suggerisco è semplice e recupera anche altro, quindi è un doppio recupero. Questo dolce si prepara durante la notte, in modo da averlo pronto per la colazione del giorno dopo. Che ne dite?

Ingredienti

Pane vecchio q.b. (deve riempire la base di una pirofila); 

Burro morbido q.b.;

1 banana matura;

1 tazza di latte;

3 uova grandi;

2 cucchiai di sciroppo d’acero puro;

1 cucchiaino di estratto di vaniglia;

1 cucchiaino di cannella in polvere;

sale q.b.;

Frutti di bosco misti congelati;

50g di noci tritate;

2 cucchiai di zucchero di canna chiaro;

2 cucchiai di burro freddo.

Procedimento

Disporre i cubetti di pane in una teglia imburrata.

Schiacciare la banana in una ciotola capiente fino a renderla liscia.

Sbattere il latte, le uova, lo sciroppo d’acero, la vaniglia, la cannella e il sale fino ad ottenere un composto omogeneo.  Versare il composto sui cubetti di pane. Cospargere i frutti di bosco sul composto.

Coprire con un foglio di alluminio e far raffreddare per 8 ore (o durante la notte).

Preriscaldare il forno a 180°C.

Unire le noci e lo zucchero di canna in una ciotola, assieme al burro; preparare il crumble e versarlo sui frutti rossi.

Cuocere a 180°C fino a quando il dolce non si sarà ben rappreso (di solito ci vogliono circa 35 minuti).

Lasciar riposare a temperatura ambiente per 5 minuti.

Buon appetito.

Ecco la mia ricetta in video su instragram.  https://www.instagram.com/p/CbxQJtpAHrJ/

Se vi ispira provatela e fatemi sapere!

Paola Poggiani (@polemicaincucina su IG)

                           Redatto da: Ilaria Canevara ( https://it.linkedin.com/in/ilaria-canevara-930460132 )

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